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Architetti di chiese in Europa - Nove maestri dell'architettura sacra nel XX - Giancarlo Santi - Edizioni Vita e pensiero

Architetti di chiese in Europa - Nove maestri dell'architettura sacra nel XX

Giancarlo Santi

Edizioni Vita e pensiero (Milano), 2015

Pp. 144, € 15,00 

L'autore, architetto, già responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di Milano, poi della Segreteria della Conferenza Episcopale Italiana, attualmente docente alla Cattolica di Milano e presidente dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani, dedica questo volume a nove architetti (tra cui alcuni poco noti) che hanno progettato chiese di valore in Europa nel XX secolo. Li definisce - Jose Plecnik (Lubiana, 1872 – 1957), Ottokar Uhl (Wolfsberg, 1931 Vienna, 2011), Heinz Tesar (Innsbruck, 1939), Boris Podrecca (Belgrado, 1940), Erik Bryggman (Turku, 1891 - 1955), Peter Celsing (Stoccolma, 1920 -  1974), Sigurd Lewerenz (Sandö, 1885 – Lund, 1975), Hans van der Laan (Leida, 1904 - Vaals, 1991), Alvaro Siza (Matosinhos 1933) - molto diversi tra loro per cultura e linguaggi; non legati a abituali modelli; non innovatori arbitrari; non votati alla spettacolarità, ma alla misura e alla discrezione. Nell'introduzione il libro, che raggruppa in fondo le immagini di riferimento, annuncia i criteri su cui è impostato il lavoro di selezione dei nove autori; poi li presenta, ciascuno con note biografiche e bibliografiche, un regesto delle opere, commenti ad alcune di esse, citazioni e spiegazioni degli aspetti concettuali delle singole attività progettuali.

 

 

La piazza europea - Marco Romano - Marsilio editore

La piazza europea

Marco Romano

Marsilio editore (Venezia), 2015

pp. 198,  19,00 EURO 

Il tema è trattato storicamente e riguardo alla funzione attribuita allo spazio della piazza nelle città. L'autore (già docente a Venezia) dà importanza all'evocazione del significato di ogni piazza, al riesumarne la nozione originaria e quella aggiuntasi successivamente, rilevando come, per ogni piazza, ai significati primari si siano andati sovrapponendo nel tempo nuovi significati e aspetti morfologici. Così puntualizza che deve essere considerata con attenzione l'intenzione di riqualificare le periferie riorganizzando lo "spazio pubblico" (problema più importante della città contemporanea), cioè compiendo un'analisi del luogo e attuando un progetto razionalmente definito, per attribuire a tale spazio un significato specifico e realistico. Nei primi capitoli, il libro presenta i caratteri delle piazze della città antica e quelli determinati dalle civiltà cristiane e islamiche; poi il diffondersi nelle città l'esigenza di avere luoghi per lo scambio delle merci e dei principi. Successivamente prende in esame i tipi tradizionali di piazze, diffusisi nel mondo: la piazza principale, quella del mercato, il prato della fiera, la piazza conventuale, quella della chiesa, quella dello Stato, la piazza monumentale, lo square, la piazza nazionale. Le numerose immagini presenti nell’edizione cartacea del volume, non comprese nella versione ebook, sono disponibili in formato digitale su www.esteticadellacitta.it.

 

Architettura dell'eclettismo - Ornamento e decorazione

 

Architettura dell'Eclettismo

Ornamento e decorazione nell'architettura

a cura di Loretta Mozzoni e Stefano Santini

Liguori Editore (Napoli) - 2015

pp. 352, €24,64


Il libro riporta gli atti del 14° convegno di architettura dell’eclettismo, tenutosi a Jesi nel 2011, a cura di Stefano Santini (Facoltà di Ingegneria di Ancona) e di Loretta Mozzoni (Pinacoteca e Musei civici di Jesi). Affronta il rapporto che da sempre si è verificato tra l'architettura e la decorazione, cioè tra i contenuti strutturali dell'edificio e gli elementi del corredo stilistico. Undici sono i saggi che si cimentano a sviluppare l'argomento, mettendo a confronto teorie; espressioni artistiche e artigianali; pubblicistica. Luciano Patetta rievoca il dibattito storico che ha caratterizzato il contrasto tra purismo e ornamento, citando le opinioni degli architetti dell'antichità e del neoclassicismo, dei trattatisti del Rinascimento, di Viollet le Duc, Semper, Loos, Le Corbusier; Chiara Baglione riflette su le "narrazioni figurative negli edifici pubblici tra l´Unità d´Italia e il primo Novecento"; Enrica Bodrato sui mestieri d´arte e d'architettura e sull´archivio Musso Clemente; Antonella Perin sulle decorazioni a Torino tra ´800 e ´900; Giovanna D´Amia sulle terracotte dell´architettura milanese dell´800; Gabriella Cianciolo Cosentino sull´arte “dei barbari” fra medievalismo e orientalismo; Zsuzsanna Ordasi sulla decorazione ornamentale e simbolica della Szecesszió in Ungheria; Ornella Selvafolta sull´argomentare di ornamento e decoro nelle riviste italiane dell'800; Tobia Patetta sul critico d'arte Guido Marangoni (1872-1941); Giulio Petti sul municipio di Copenaghen di Martin Nyrop.

 

Maredolce La Favara - Premio Carlo Scarpa per il Giardino

 

Maredolce-La Favara

Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino

XXVI edizione, 2015

a cura di Giuseppe Barbera, Patrizia Boschiero, Luigi Latini

Fondazione Benetton Studi Ricerche FBSR (Treviso)

Antiga Edizioni - 2015

pp. 192, € 22


Il volume, anche in edizione inglese, tra plurimi contributi di testo e innumerevoli materiali iconografici, cartografici e bibliografici, documenta gli oltre mille anni di storia di Maredolce-La Favara, luogo che, nel cuore del quartiere Brancaccio di Palermo, è memoria della civiltà araba e normanna. A esso il Premio Scarpa dedica l'edizione di quest'anno e la campagna di attenzioni che la Fondazione Benetton conduce annualmente. Maredolce-La Favara, in passato un grande bacino con al centro un’isola, è oggi una depressione di terreno di circa venticinque ettari, con un palazzo normanno sul bordo, terreni incolti, congegni idraulici e un vasto agrumeto. Nel libro, i saggi indagano anche i temi architettonici del sistema delle residenze reali normanne, quelli archeologici e di restauro; descrivono la natura, con contributi di geomorfologia, idraulica, agronomia, botanica e malacologia; valutano il tessuto sociale, economico urbanistico del quartiere, mettendo in risalto quanto sia necessario un impegno in campo educativo e partecipativo. Il Premio vede infatti, nella valorizzazione di questo paesaggio, in cui confluiscono i segni della storia e vicino un "difficile" ambiente sociale, una possibile fonte di riscatto e cambiamento. Si rivolge a coloro che oggi ne cura la salvaguardia: il gruppo di lavoro della Soprintendenza Ambientale di Palermo, guidato da Maria Elena Volpes, con Lina Bellanca.

 

 


 

 

Adolfo Natalini - Quattro quaderni

 

Adolfo Natalini.

Dal Superstudio alle città dei Natalini architetti

Forma Edizioni (Firenze), 2015

Pp. 344, € 49,00


Natalini (Pistoia 1941), mette insieme in questo volume, riassuntivo della sua lunga e prestigiosa carriera, una serie di disegni (non solo di architettura) raccolti dal 1959 al 2013 e li confronta con gli edifici e i pezzi di città che essi hanno generato. Alcuni fanno riaffiorare in lui la nostalgia per la pittura. Il libro è un intercalarsi di capitoli denominati "lemmari" e "quaderni" (questi di progetti scolastici, italiani, tedeschi e olandesi); con alla fine, negli apparati, un suo curriculum, un regesto delle opere, una bibliografia e un elenco dei suoi collaboratori. I testi sono raccolti in ordine alfabetico e cominciano con saggi autobiografici, con la rievocazione del "Superstudio" e dei suoi mirabolanti propositi di rifondazione dell'architettura; con frammenti di interviste, di articoli e di considerazioni sulle discipline artistiche. Gli argomenti ricorrenti negli scritti sono i concetti di avanguardia, di tradizione, la cultura universitaria, il disegno (con a corredo: schizzi, spaccati, sezioni di dettaglio, pitture), le città, le figure, i laterizi: protagonisti ideali e materiali dei suoi progetti. L'intercalarsi citato consiste anche nella diversità delle pagine stampate: i lemmari sono su carta naturale; i quaderni su carta patinata, più adatta alla riproduzione delle belle immagini a colori dei suoi edifici e di quei complessi urbani che, in Germania e in Olanda, sono vere e proprie "addizioni di città".

 

 

Regeneration & Reuse in China

 

Regeneration & Re - use in China: Trasforming the Existing

Zhen Shiling - Angelo Bugatti

Maggioli Editore (Sant'Arcangelo di Romagna), 2015

Pp. 154, € 28


Il libro è frutto della collaborazione tra l'Università di Pavia e la cinese Tongji. Nella prefazione, Zheng Shiling, docente alla Tongji e Accademico in Francia, America e a Roma, spiega l'importanza della rigenerazione nelle città cinesi (sviluppatasi dal 1990): la trasformazione di aree industriali e urbane, la conservazione delle aree storiche e dell'architettura; l'introduzione di spazio pubblico. Poi Angelo Bugatti, già preside di Ingegneria a Pavia, citando opere d'arte, di letteratura, di architettura, descrive le differenze sociali che caratterizzano la città evoluta contemporanea; sostiene che bisogna rivitalizzare le città creando posti di lavoro; immettendo un nuovo modello economico nei nuclei storici e nelle aree abbandonate. I tre contributi successivi sono a cura di studiosi dell'Università pavese: Nadia Bertolino e Ioanni Delsante descrivono gli interventi sostenibili a "cluster" di Shanghai; Tiziana Cattaneo, con riferimenti europei, spiega il concetto di riqualificazione architettonica, nei processi di riadattamento rurale e urbano; Massimiliano Bellinzoni, ugualmente citando significativi esempi architettonici e artistici contemporanei, assimila metafore, riferimenti semantici, semiotici, similitudini e accostamenti letterari al tema della trasformazione del costruito. Infine dodici professionisti e docenti cinesi illustrano dieci casi studio a Pechino, Shanghai, Wuhan e Chengdu.

 

 

Aldo Andreani architetto - Visioni, costruzioni, immagini 1887 - 1971

Aldo Andreani architetto - Visioni, costruzioni, immagini 1887 - 1971

Roberto Dulio, Mario Lupano

Electa (Milano) 2015

pp. 240, € 90

Il volume, prima monografia completa dell’opera dell’architetto e scultore Aldo Andreani (1887-1971), è uscito in contemporanea con la mostra tenutasi a Mantova, fino al 31 gennaio 2016, promossa dal Centro Internazionale di Palazzo Te, con la collaborazione del Politecnico di Mantova, l’Archivio Progetti dello Iuav e Triennale Xtra. Si compone di cinque saggi, del racconto fotografico di Maurizio Montagna e di un’illustrazione molto ricca di immagini delle sue realizzazioni, con numerose riproduzioni dei suoi disegni originali. Lupano, che insegna storia dell’architettura a Venezia, riconduce l’opera di Andreani all’espressività fantastica, la definisce visionaria e ne verifica in quale considerazione sia stata tenuta dalla critica del ‘900. Dulio, che insegna storia dell'architettura a Mantova, ne traccia una biografia, evidenziando le influenze stilistiche michelangiolesche e quelle tratte dalla “scuola catalana” (Gaudì); poi ne cita i riconoscimenti critici ottenuti nell’ultimo dopoguerra, nell’ultima fase della sua carriera e dopo la sua scomparsa. Nicoletta Colombo parla della sua pregevole attività scultorea. Angelo Torricelli rievoca i suoi incontri con l’autore e le notizie tratte dall’archivio delle sue opere; ne delinea il carattere umano e professionale di appassionato disegnatore. Irace inquadra l’opera di Andreani nel contesto novecentista delle espressioni artistiche della modernità.

 

 

 

Milano Architettura La città e l’Expo

Milano Architettura La città e l’Expo

Maria Vittoria Capitanucci

Skira (Milano), 2015

pp. 208, € 29,00

Il libro è il quarto della serie dedicata alla Milano contemporanea e alle realizzazioni, concepite anche in previsione di Expo 2015. Dai saggi introduttivi traspare l'opinione che la trasformazione non sia conclusa, ma possa essere generatrice di un ulteriore processo. Per prima Ilaria Valente, Preside di una delle Scuole di architettura di Milano, sottolinea i caratteri delle mutazioni urbanistiche; auspica una corretta riutilizzazione dell'area Expo; suggerisce su quali linee far muovere le logiche progettuali di trasformazione urbana. Simone Cola (consigliere del CNA) considera la condizione professionale dei progettisti italiani e la scarsa attenzione rivolta dalle amministrazioni pubbliche all'istituto del concorso di progettazione, strumento rivelatosi invece motore di buona qualità. La Capitanucci, che ha curato altri 2 volumi della serie, docente al Politecnico, riepiloga il processo di rinnovamento cittadino, tra un inizio forse privo di visione strategica e un esito considerato comunque positivo. Cita gli interventi più significativi: il Mudec di Chipperfield, la Fondazione Feltrinelli di Herzog e de Meuron, la Fondazione Prada di Rem Koolhaas; poi altri interventi di diversa tipologia, alcuni ancora da completare. L'illustrazione delle architetture, corredata anche da immagini spettacolari, è divisa in 4 sezioni: Milano centro, periferia storica, grande Milano e Expo - cluster e padiglioni.

 

Turin Architectural Guide

Turin Architectural Guide

Cristiana Chiorino, Giulietta Fassino, Laura Milan, Michela Rosso

Dom Publishers (Berlino), 2015

pp. 232, € 38

edizione inglese e italiana

La parte introduttiva del libro – una guida edita in italiano e in inglese, organizzata con mappe, foto panoramiche, indici, oltre a 150 schede descrittive, georeferenziabili attraverso i codici QR – descrive il recente sviluppo della città e il formarsi della sua nuova identità. Parte dall'Ottocento e ripercorre il Novecento, negli anni del primo e del secondo dopoguerra. Sono citate la fase della ricostruzione, con l’ampliamento dei siti produttivi, la costruzione dei quartieri per l’immigrazione operaia, la realizzazione di Italia '61 - Esposizione Internazionale del Lavoro, a celebrazione dell'Unità d'Italia; poi i periodi successivi al 1980, in cui si determinarono i progetti concepiti per rispondere agli effetti della deindustrializzazione, diversificando le centralità, riconvertendo aree dismesse e culminati con le realizzazioni per l’Olimpiade invernale del 2006. Si ricorda inoltre che vari eventi di architettura si sono svolti lì in quest’ultimo decennio, proprio per l’interesse suscitato dalle opere di recupero, che hanno consentito la rivitalizzazione della città, conferendole una nuova immagine “postindustriale”, anche con la riscoperta dei valori monumentali del barocco, del liberty, del moderno. L’itinerario di visita è diviso in 15 quartieri e comprende, nei dintorni, Ivrea, Sestriere, Sauze d’Oulx e le Langhe. Le autrici sono docenti e ricercatrici legate al Politecnico di Torino.

 

Medaglia d'oro all'Architettura Italiana 2015

Medaglia d'oro all'Architettura Italiana 2015

Con saggi di Marco Biraghi, Luisa Collina, Alessandro Colombo, Alessandra Fassio, Alberto Ferlenga, Fulvio Irace, Christophe Pourtois, Cino Zucchi

Mandragora (Firenze), 2015

pp. 224, € 19,90

Questo premio è promosso ogni tre anni dalla Triennale di Milano con il Ministero dei Beni culturali e MADE expo. In questa quinta edizione, vincitore è risultato Massimo Carmassi per il restauro e riuso del panificio militare di Santa Marta a Verona, adibito a spazi didattici universitari. Stefano Tropea, dello studio B22, ha vinto il Premio speciale Opera prima, per le residenze realizzate nel villaggio di Expo 2015. Premi speciali "alla Committenza" sono stati conferiti per la sistemazione dell’area monumentale della Basilica di Aquileia e per il Centro Mast (Manifattura di Arte, Sperimentazione e Tecnologia, Campus industriale Coesia di Bologna). Hanno ricevuto Menzioni d’onore: Renato Rizzi; Modus di Sandy Attia, Matteo Scagnol; Cino Zucchi; Pietro Carlo Pellegrini; Attilio Stocchi; Guido Morpurgo, Annalisa De Curtis; Architetti senza frontiere ASF Onlus. Medaglie d'Oro alla carriera sono state attribuite a Mario Bellini, Luigi Caccia Dominioni, Franco Purini e Francesco Venezia. Nei saggi iniziali di questo libro catalogo, Ferlenga registra una decisa crescita della qualità dell’architettura italiana media; qualità risultata persa a partire dal secondo dopoguerra; Pourtois afferma che i progetti finalisti dimostrano “l’integrazione metodologica realizzata in edifici di misure variabili”; Colombo spiega il suo progetto di allestimento della mostra alla Triennale, suggestionato da un disegno di Leonardo.

 

Calcolo della muratura armata antisismica per nuove costruzioni - Michele Vinci - Dario Flaccovio

Calcolo della muratura armata antisismica per nuove costruzioni

Michele Vinci

Dario Flaccovio editore (Palermo), 2015

Pp. 352, € 40,80

La struttura portante in muratura armata e con blocco cassero autoportante e cls gettato in opera è un sistema costruttivo che isola termicamente gli ambienti interni dall'esterno, per la particolare conformazione degli elementi (laterizi e blocchi). Questo testo è una guida per la sua conoscenza e progettazione: per il calcolo strutturale; per valutare le azioni, particolarmente di natura sismica, sulla struttura e le caratteristiche meccaniche dei materiali (murature, calcestruzzo, acciaio). Riporta le prescrizioni normative; affronta le problematiche legate alle analisi statica, dinamica, lineare e non lineare della struttura ed alle verifiche di sicurezza; all'analisi tridimensionale per la verifica dell'azione sismica sugli elementie gli effetti dovuti all'eccentricità tra baricentro delle masse e delle rigidezze. Capitoli specifici dedica alle costruzioni semplici; alle strutture basate su blocchi cassero e calcestruzzo debolmente armato; al progetto degli elementi secondari, architravi, solai, cordoli. Riporta infine i dettagli costruttivi di punti critici di collegamento fra elementi strutturali e pareti, volti ad evitare ponti termici. Alcuni software (scaricabili da www.edificiinmuratura.it), che consentono di progettare e verificare singoli elementi in muratura armata, sono indicati dall'autore, strutturista e responsabile dello sviluppo di Vemnl, software specifico della società Stacec.

 

 

Le volte in muratura: analisi, modellazione e rinforzo con frp - Alberto Pecchenino - Grafill

Le volte in muratura: analisi, modellazione e rinforzo con frp

Alberto Pecchenino

Grafill (Palermo), 2015

Pp. 134, € 25

Il libro, realizzato con il contributo della Società Building Improving di Milano, ditta a cui l'autore collabora, analizza nel particolare le strutture voltate in muratura. Per ogni tipologia valuta il comportamento delle strutture voltate e gli interventi di rinforzo mediante l’applicazione dei materiali compositi, il cui acronimo è ridotto in FRP (Fiber Reinforced Polymers). Il primo dei sette capitoli del libro (più uno di bibliografia e uno di spiegazione al software incluso) spiega le caratteristiche dei materiali compositi fibrorinforzati, una delle tecnologie innovative, meno invasive e più prestazionali, maggiormente utilizzate per il patrimonio edilizio esistente. Le applicazioni in fibra in carbonio, vetro o arammide e altre tipologie esistenti rappresentano una valida soluzione per il rinforzo e il consolidamento strutturale, anche per migliorare e adeguare sismicamente una struttura. Di seguito si classificano tipologicamente le murature, gli archi e le volte e si considerano gli stati fessurativi e di dissesto loro tipici; sono esposte le linee guida e i riferimenti normativi per il loro consolidamento strutturale con quei materiali. Quindi sono proposti esempi realizzati in Italia, che evidenziano come tale sistema esecutivo non pregiudica la storicità e la bellezza architettonica delle strutture e non apporta nuove masse e nuovi carichi, molto svantaggiosi in campo sismico.

 

Milano Porta Nuova - L'Italia si alza - a cura di Luca Molinari, Kelly Russel Catella - Skira

Milano Porta Nuova - L'Italia si alza

a cura di Luca Molinari, Kelly Russel Catella

Skira Editore (Milano), 2015

Pp. 360, € 65,00

Il volume, con testo inglese e italiano, dà voce e spazio a tutti gli attori, professionali e istituzionali, che hanno dato forma progettuale, strategica, politica e finanziaria all'importante intervento urbano milanese: investitori, progettisti (una ventina, tra cui Cesar Pelli, Stefano Boeri, lo studio Kpf, autori dei tre masterplan Garibaldi, Isola e Varesine), costruttori, amministratori pubblici. I curatori (la Russel è dirigente della Fondazione Catella; Molinari è critico di architettura e docente a Napoli) ne hanno fatto un racconto che, dalle espressioni intenzionali per la realizzazione, va agli atti necessari per l'acquisizione delle aree, possedute da una trentina di diversi proprietari, all'ottenimento dei permessi di costruzione, al conferimento dei vari incarichi operativi. Il libro sottolinea il ruolo primario attribuito al progetto di definizione dello spazio pubblico, che ha determinato il successo dell'impresa e ha fatto acquisire una fondamentale esperienza, vantaggiosa alla nazione intera, riguardo ai meccanismi che regolano l'evoluzione della città. Ma illustra anche una storia urbana delle aree; una cronistoria dei lavori (dieci anni); un saggio per immagini del fotografo Gabriele Basilico; i progetti urbanistici, costruttivi, le sistemazioni paesaggistiche, le installazioni artistiche, la comunicazione alla città; l'organizzazione del cantiere, il dettaglio dei singoli edifici.