Flores & Prats alla Biennale architettura di Venezia 2018

Gli architetti Ricardo Flores e Eva Prats (dello studio Flores & Prats di Barcellona - www.floresprats.com) annunciano la propria presenza a Venezia, in occasione della 16.Mostra Internazionale di ArchiteBura della Biennale di Venezia, curata da Yvonne Farrell e Shelley McNamara, dal titolo “FREESPACE”. Una presenza duplice: Flores & Prats sono infatti presenti sia nella Mostra principale, con Luce liquida - progetto di recupero di una vecchia cooperativa operaia trasformata nella nuova Sala Beckett / Centro per il Teatro e la Drammaturgia, dedicato alla promozione e alla messa in scena di pièce teatrali inedite; sia nel Padiglione della Santa Sede, curato da Francesco Dal Co, affermandosi in un ruolo da protagonista che corona un percorso iniziato con la partecipazione alla Biennale Architettura 2014, nel Padiglione Catalano (annoverato tra gli eventi collaterali ufficiali) e proseguito poi alla Biennale Architettura 2016, all’interno del Padiglione Spagnolo, la cui mostra “Unfinished” è stata premiata con il Leone d’Oro. Flores & Prats è stato inoltre selezionato tra i dieci studi di architettura per la realizzazione del Padiglione Vatican Chapel, che rappresenta la prima partecipazione ufficiale dello Stato Vaticano alla Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, conclusione ideale di una sorta di trittico che comprende le Biennali d’Arte del 2013 e 2015. Il Padiglione, curato da Francesco Dal Co, si ispira alla Cappella del bosco realizzata nel 1920 nel cimitero di Stoccolma, dal celebre architetto Erik Gunnar Asplund, al quale sarà dedicato un tributo in apertura al percorso espositivo. Qui il tema proposto è quello della cappella come luogo di orientamento, incontro, mediazione e saluto, come la definì lo stesso Asplund; i dieci architetti invitati sono stati chiamati a ideare e costruire altrettante cappelle, all’interno di un’area alberata all’estremità dell’isola veneziana di San Giorgio Maggiore. Un padiglione diffuso che ha lasciato gli architetti liberi di progettare e reinterpretare un luogo simbolo della cattolicità “senza alcun riferimento ai canoni comunemente riconosciuti”, mantenendo come fulcro e unico elemento comune la presenza dell’altare e del leggio.

 

Flores & Prats - La Cappella del Mattino (foto di Adrià Goula)

Un’isola. Trovarsi su un’isola e per giunta dentro un giardino, induce uno stato d’animo in cui la mente può vagare verso un luogo di pacifico raccoglimento. Nel giardino di San Giorgio, i percorsi si aprono a ventaglio dal chiostro di Palladio verso la Laguna. La Cappella del Mattino si trova lungo uno di questi camminamenti, poco prima che il tragitto raggiunga la riva dell’isola e incontri l’acqua.

Il bosco. La cappella si presenta come un muro parallelo al percorso e in questo muro si apre una porta che offre la possibilità di lasciare il sentiero e dirigersi verso il bosco, abbandonando il destino certo di un tragitto lineare e muovendosi verso l’ignoto col rischio di disorientarsi. La cappella diventa la porta verso il bosco, verso la più grande entità della quale è parte, ovvero la cupola naturale che si forma per l’intreccio dei rami degli alberi vicini. La condizione frammentaria della cappella è dunque completata dal bosco di pini e ingloba le qualità naturali degli alberi: l’odore, l’aria fresca, i rumori e l’umidità della luce. Entrambi gli elementi, il costruito e il vegetale, formano uno spazio naturale che accoglie il visitatore creando un luogo dove sostare. Qui cambia il ritmo, cambia il respiro.

Di mattina presto. Il luogo prescelto si trova nella parte più a est dell’isola, dove si manifesta il chiarore della mattina e la cappella può catturare il primo sole del giorno. Questa cappella è un luogo per essere di mattina presto, perché i primi raggi del sole diventano visibili grazie a un fascio di luce che oltrepassa un foro circolare nel muro della cappella. La Cappella del Mattino cattura la luce del sole sulle sue pareti, mentre il bosco dell’isola offre un riparo continuo nell’oscurità: insieme essi individuano un luogo di quiete, un invito a fermarsi da soli o con gli altri. 

Compattezza. La cappella è pensata come scavo in un muro, una cavità ricavata nello spessore di un setto aperta da un lato, un luogo dove sedersi protetti dal sole e dalla pioggia. È una costruzione compatta, con una superficie continua, che non si esprime nella finitura dei dettagli, ma mostra piuttosto un aspetto solido e ruvido. Il carattere primitivo delle forme e delle finiture la rende un qualcosa a metà strada tra un frammento dimenticato di una costruzione preesistente e una cappella all’aperto pensata proprio così fin dal principio. Ricorda le rovine di Villa Adriana tanto quanto le “capillas abiertas” dell’America Latina.

Incontro. Una volta arrivate fin qua, le persone si trovano nello stesso limite che avrebbero raggiunto seguendo il percorso lineare iniziale. La differenza si trova nel fatto che la Cappella del Mattino offre una prospettiva diversa ed è anche un luogo d’incontro. La sua condizione di apertura accoglie i visitatori senza imporre ferree configurazioni per lo stare, ma permettendo molti modi possibili d’interazione. Sedendo in questo luogo, lo sguardo può spaziare verso due punti di vista: il margine dell’isola e la Laguna, oppure le persone nelle vicinanze, tutte raccolte qui dal magnetismo della Biennale di Venezia, per condividere curiosità comuni, una coincidenza da celebrare.

Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 01. Situation plan. The Morning Chapel at San Giorgio IslandFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 01. Situation plan. The Morning Chapel at San Giorgio Island Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 010. A hidden corner of the ChapelFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 010. A hidden corner of the Chapel

Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 03. Promenade along a path in San Giorgio's forestFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 03. Promenade along a path in San Giorgio's forest Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 04. The Chapel when the walking line meets the waterFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 04. The Chapel when the walking line meets the water Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 05. The Morning ChapelFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 05. The Morning Chapel

Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 06. The Morning Chapel between the path and the forestFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 06. The Morning Chapel between the path and the forest Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 07. Trees around the Chapel. After a painting by Ivan LeonidovFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 07. Trees around the Chapel. After a painting by Ivan Leonidov Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 08. The Chapel becomes a door to the forestFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 08. The Chapel becomes a door to the forest Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 09. An open Chapel towards the pine treesFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 09. An open Chapel towards the pine trees

Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 dwg 11. Plan and elevations of The Morning ChapelFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   dwg 11. Plan and elevations of The Morning Chapel

 Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 model 02. Door and oculusFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   model 02. Door and oculus Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 model 03. Hidden cornerFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   model 03. Hidden corner

Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 model 04. Two oculusFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   model 04. Two oculus Flores & Prats Padiglione Vaticano 2018 model 06. The open chapelFlores & Prats   Padiglione Vaticano 2018   model 06. The open chapel

le foto della Cappella del Mattino sono di Adrià Goula

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