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Paolo Zermani - Architettura, la luce del sacro - a cura di Cinzia Simioni, Alessandro Tognon - Il Poligrafo

Paolo Zermani - Architettura, la luce del sacro

a cura di Cinzia Simioni, Alessandro Tognon

Il Poligrafo (Padova), 2016

Pp. 88, € 19,55

La pubblicazione è stata realizzata in occasione della mostra omonima, tenutasi a Padova nel novembre 2016, ove erano esposti dieci progetti di Zermani: la Cappella sul mare a Marsascala, Malta, 1989; il Famedio nel Cimitero monumentale di Torino, 1989; il Mausoleo sul bastione del Sangallo a Roma, 1994; la Chiesa di San Giovanni a Perugia, 2006; il Cimitero di Sansepolcro, 2016; la Cappella-museo della Madonna del Parto di Piero della Francesca a Monterchi, 2015; il Tempio di cremazione a Parma, 2010; la Cappella nel bosco a Varano Marchesi, 2012; la Chiesa di Gioia Tauro, 2016; la riforma architettonica del Sant’Andrea di Mantova, 2016. Il titolo prende spunto dal carattere che i due curatori (fondatori dell'associazione culturale Di Architettura che ha ideato e promosso la mostra) attribuiscono alle sue architetture e da didattiche citazioni d'arte di Zermani, riguardo a luce, paesaggio, forma, sacralità. Il libro comprende un saggio di Uwe Schröder che, commentando gli edifici di Perugia e Parma, definisce monolitica l'opera di Zermani, di "linguaggio elementare", di una "materialità coerente di pietra e acciaio che produce negli edifici un potente effetto di monumentalità, non dovuto semplicemente alla grande dimensione, ma a un necessario senso della scala; solo poche forme fondamentali, ridotte all’essenziale, trovano applicazione: una ascesi della semplicità". Poi Massimo Ferrari sottolinea di Zermani l'affezione ai valori della sua terra, considerando il carattere autobiografico del suo lavoro e il manifestare nei disegni con segni a sanguigna il colore rosato dei mattoni. Per ciascun progetto c'è una relazione descrittiva, disegni, foto in bianco e nero di Mauro Davoli delle opere e dei plastici.

 

L’edificio alto residenziale nell’architettura europea - 11 casi contemporanei - Matteo Moscatelli - Araba Fenice

L’edificio alto residenziale nell’architettura europea - 11 casi contemporanei

Matteo Moscatelli

Araba Fenice (Boves), 2016

Pp. 136, € 15,00

La ricerca qui pubblicata, realizzata grazie a una Borsa concessa al Dipartimento di progettazione dell'architettura del Politecnico di Milano, ove l'autore insegna, si interroga sui vantaggi e svantaggi dell'edificio alto, rispetto ad altri tipi edilizi, attraverso l'analisi di 11 casi studio recenti. Dopo l'introduzione di Maria Grazia Folli, la trattazione, ricca di immagini, disegni e schemi grafici, pur di piccole dimensioni, parte da una ricognizione sulla molto articolata evoluzione di questa tipologia, dai primi del Novecento, con le Avanguardie, alla contemporaneità. Cita i casi emblematici della Milano novecentesca, della Torre Velasca, del Grattacielo Pirelli, delle più recenti realizzazioni. Giunge a elencare nel mondo le opere distintesi per la ricerca del primato in altezza (siamo a 828 metri, con progetti che superano i 1000); sottolineando la deriva ricorrente di molti di essi, che hanno forme banalizzate "secondo sbilanciamenti tecnicisti, naturalisti o storicisti". L'analisi degli 11 casi studio (le cui forme sono riprodotte in copertina - quattro sono in Olanda, tre in Spagna, due in Germania, uno in Italia, uno in Svizzera) è messa in relazione alle linee di ricerca adottate e appare strumento progettuale per il lettore architetto, suggerendo modalità compositive, in relazione agli obiettivi di comfort, di inserimento nel luogo, di sostenibilità, di attrattività. Si afferma che, riguardo al primo aspetto, l'edificio alto trae vantaggio dalle visuali consentite; dall'isolamento che si crea al suo intorno; da un maggior apporto di luce naturale; dalla efficacia delle soluzioni e degli elementi di ombreggiamento; dal trattamento dell'illuminazione artificiale, dalle scelte cromatiche, materiche e di tessitura, che consentono il suo emergere visivamente nella città; da quelle che determinano all'interno il comfort tattile, acustico, la qualità dell'aria (influenzata in particolar modo dalle conformazioni a doppio affaccio). Riguardo al rapporto col luogo, esamina quello che si instaura tra le nuove costruzioni e il contesto circostante e tra edifici di uno stesso sistema; inoltre il grado di rispetto dell'identità storica dell'area di insediamento. La sostenibilità e la sensibilità rispetto alla componente ambientale si manifestano in particolare nei modelli di "torre verde"; grazie alle notevoli capacità ricettive di tali volumetrie; al ruolo prioritario che tale tipologia può assumere nelle pratiche di densificazione e nelle ricadute alle diverse scale urbane e architettoniche; alle cospicue possibilità di sfruttamento dell'irraggiamento solare; alle economie ottenibili considerandone lo sfruttamento su scala temporale. Riguardo all'attrattività che si manifesta in un edificio alto, si verifica il livello di socializzazione che vi si instaura, se favorito nel progetto compositivo da mescolanze funzionali e da flessibilità distributiva. 

 

L’architettura della villa moderna - Volume primo: Gli anni della grande sperimentazione 1900-1940 - Antonello Boschi, Luca Lanini - Quodlibet

L’architettura della villa moderna - Volume primo: Gli anni della grande sperimentazione 1900-1940

Antonello Boschi, Luca Lanini

Quodlibet (Macerata), 2016

€ 25,00, pp. 320

Secondo gli autori, che insegnano Composizione a Pisa, almeno da Palla­dio in poi, il tema della villa è stato il principale oggetto di sperimentazione linguistica, tipologica e costruttiva.

Su queste basi, hanno coordinato una ricerca, che ha selezionato e ridisegnato oltre duecento esempi di ville unifamiliari che vanno dal 1901 al 2015 e la hanno resa disponibile per una pubblicazione organizzata cronologicamente (sono previsti tre volumi: Movimenti d’avanguardia  - 1900-1940; International Style - 1940-1980; gli «ismi» - postmodernismo, regionalismo critico, decostruttivismo, neoavanguardie - 1980-2015). Questo primo volume è organizzato inizialmente con i saggi degli autori, ricchi di citazioni tecnologiche, letterarie, filmiche, di architettura, riferimenti storici. Essi definiscono l'invenzione tipologica della villa moderna il segno più evidente delle mutazioni che sono avvenute negli ultimi secoli nella società e nei modi di vita; inoltre del modo con cui si sono manifestate le curiosità artistiche, le culture, i sogni e il desiderio di natura almeno di coloro che hanno voluto attuarle. Seguono 17 contributi di studiosi diversi, che presentano opere di Franck Lloyd Wright, Willem Maribus Dudok, Ludwig Wittgenstein, Luigi Piccinato, Le Corbusier, Richard Neutra, Rudolf Schindler, Mies Van der Rohe, Giuseppe Pagano, Giuseppe Terragni, Adalberto Libera, Luigi Cosenza, Konrad Wachsmann, Alvar Aalto. Infine sono riprodotti chiarissimi e eleganti ridisegni al tratto, in scala 1:400, di piante, alzati e assonometrie di 68 ville (RG).

 

 

 

Baukuh - Casa della Memoria - a cura di Pier Paolo Tamburelli - A+Mbookstore Edizioni

Baukuh - Casa della Memoria

a cura di Pier Paolo Tamburelli

A+Mbookstore Edizioni (Milano), 2016

Pp. 120, € 40,00

 

La Casa della Memoria di Milano è nata per volontà dell'Amministrazione comunale di Milano che ha voluto realizzare, su una porzione delle aree di trasformazione dell'ambito di "Garibaldi-Repubblica" e "Porta Nuova", una sede rappresentativa per le Associazioni della Resistenza. La realizzazione è stata delegata a un soggetto attuatore privato, che ha impiegato i proventi derivati dalle concessioni a costruire e ha gestito il concorso per la scelta del progetto. Il libro, per voce dell'odierno Sindaco e degli Assessori alla Cultura e all'Urbanistica (Del Corno e De Cesaris), è testimonianza di un percorso non solo progettuale. Comprende oltre agli accurati disegni architettonici e di dettaglio dei progettisti baukuh e alle foto di Stefano Graziani e di Giovanna Silva, una serie di contributi critici: David Bidussa conferma il ruolo della "memoria" per la riflessione sul passato storico; Davide Desiderio sottolinea come il mattone sia protagonista della costruzione e dell'iconografia di facciata; Howard Burns descrive con precisione l'opera architettonica; Jean Louis Cohen analizza la questione della memoria in architettura; Kersten Geers definisce l'opera una scatola che, come un reliquario, contiene ciò che è rilevante per la città: frammenti, temi, elementi, spazi architettonici (RG).

 

 

Bernard Rudofsky architetto - Ugo Rossi - Clean edizioni

Bernard Rudofsky architetto

Ugo Rossi

Clean edizioni (Napoli), 2016

Pp.324, euro 30,00

 

Si tratta della prima monografia in italiano sull'architetto austriaco Bernard Rudofsky (1905-1987), eclettico progettista, appassionato cultore cosmopolita di tradizioni e conoscenzeLa sua riscoperta nasce dalla tesi di dottorato elaborata da Rossi per lo Iuav di Venezia e dal risalto che tra le sue opere hanno le architetture mediterranee e la collaborazione con il nostro Luigi Cosenza. Il libro, dopo la prefazione di Michelangelo Sabatino, offre di Rudofsky i ricordi di Joseph Rykwert e Ingrid KummerPoi si divide in quattro capitoli che documentano il suo lavoro svolto in giro per il mondo. Si forma a Vienna, presso la Technische Hochscchule, ma ha interessi umanistici, artistici, naturalistici; compie viaggi di studio in Europa per scoprire le più semplici tradizioni costruttive; sta in Italia, ove vive l’esperienza del Mediterraneo a Capri e Napoli e dove, dei tanti suoi progetti, ci rimane la Casa Oro, a Posillipo (1937). Si trasferisce in America Latina (Buenos Aires, Rio de Janeiro, São Paolo - 1939-1941), dove realizza interessanti opere, come le case Hollenstein e Marsicano a Rio (1939); Arnstein e Frontini, a San Paolo (1941); quindi a New York (1941-1988), ove approda per sfuggire alla guerra e dove si stabilirà, attratto anche dal grado di civiltà e modernizzazione e dove sarà impegnato nel campo editoriale, del design commerciale, della moda, delle mostre d'arte. Dopo nuovi viaggi di studio e lavoro in Europa e in Giappone, rientrerà negli Stati Uniti nel 1959, senza abbandonare il suo amore per il Mediterraneo, testimoniato dalla costruzione di una sua casa di vacanza nella spagnola Costa del Sol, a Frigiliana (1961)(RG).

 

 

MD Journal [1] 2016. Involucri sensibili - Integumentary design a cura di Alfonso Acocella, Veronica Dal Buono, Dario Scodeller

MD Journal [1] 2016. Involucri sensibili - Integumentary design

a cura di Alfonso Acocella, Veronica Dal Buono, Dario Scodeller

Media MD (Ferrara), 2016

Pp. 176

 

L'MD Journal, rivista scientifica di design in "Open Access", nasce all'interno dell'Università di Ferrara, nel Laboratorio Material Design, afferente al Dipartimento di Architettura. Acocella, nell'introdurre il tema qui trattato della ricerca accademica sul design, sottolinea la validità del movimento dell'"Open Access", sostenitore di forme alternative di diffusione e fruizione delle informazioni della letteratura scientifica. Poi Veronica Dal Buono illustra questa iniziativa che nei successivi 13 contributi, proposti da docenti e ricercatori di Università italiane e della Svizzera italiana, riflette approfonditamente su: grafica, superfici tessili, sensorialità dei materiali, simultanea percezione degli stimoli sensoriali, superfici biomimetiche, valorizzazione delle imperfezioni materiche, interazione tattile delle interfacce, stimolazione emozionale con gli strumenti digitali, digitalizzazione del patrimonio artistico, membrane d’avvolgimento spaziale degli involucri architettonici per l'innovatività e il cambiamento prestazionale, involucri edilizi diversamente stratificati, gusci lapidei ultraleggeri a ridotto spessore. Obiettivo dell'iniziativa sembra essere il dichiarare l'importanza di questa disciplina e delle nuove forme di comunicazione e approccio allo sviluppo tecnologico. Considerata infatti la complessità espressiva, necessaria alla catalogazione sistematica e scientifica di tali concetti, essa afferma quanto il design, cioè il progetto degli oggetti, dei materiali, delle superfici, inteso come ricerca e invenzione di nuove modalità e nuovi strumenti, sia capace di agevolare sempre più le attività umane(RG).

 

 

 

Mario Cucinella Architects - Creative empathy - Skira

Mario Cucinella Architects - Creative empathy

Skira (Milano), 2016

Pp. 336, € 49,00

 

Il volume è stato pubblicato in occasione dell'omonima esposizione tenutasi alla Triennale di Milano a fine 2016. I testi sono su due colonne, in italiano e in inglese. L'introduzione di Luca Molinari precede l'indice, che raggruppa e classifica i progetti in relazione alle loro specifiche caratteristiche di efficienza tecnologica, integrazione, rigenerazione urbana. Di seguito sono presentati i lavori più recenti: il Sino-Italian Ecological Energy Building (Sieeb), Beijing (2006); l'One Airport Square in Ghana (2015); la Scuola dell'infanzia, Guastalla (2015); la Sede Agenzia regionale Prevenzione Ambiente Energia, Ferrara (2016); le opere in costruzione: l'Arpt, Sede dell'Autorità postale, Algeri; la Scuola della Fondazione Kuwait, Gaza; la Biblioteca Nkrumah, Ghana; il Nuv, recupero a Università ex caserma Testafochi, Aosta; il progetto per il Quartiere San Berillo, Catania. Sono da rilevare i numerosi impegni progettuali rivolti alla città metropolitana di Milano, con: in costruzione, la nuova Sede COIMA nell’area di Porta Nuova; in progetto, la Sede UnipolSai, sempre a Porta Nuova, la Città della Salute e della Ricerca a Sesto San Giovanni, il Nuovo Polo Chirurgico e delle Urgenze per l’Ospedale San Raffaele; la Fondazione Rovati Museum in corso Venezia. Nel libro, si interpongono all'attualità di tali proposte costruttive altri otto saggi di autori diversi: Samia Nkrumah, Presidente del Convention People's Party in Ghana, che inteviene sul tema dell'educazione; Antonella Agnoli che disserta su luoghi di incontro e letture; Brian Ford sulla progettazione sostenibile; Antonio Navarra sui cambiamenti climatici; Marilena Baggio su paesaggi e pedagogia; John Olley su architettura e ambiente; Luca De Biase sullo studio del futuro costruttivo(RG).

 

 

 

Contemporary Architecture Made in Germany - Cornelia Dörries - Dom Publischers

Contemporary Architecture Made in Germany

Cornelia Dörries

Dom Publischers (Berlino), 2016

Pp. 476, € 28.00

Il volume presenta 28 studi di architettura con sede in Germania e più di 120 loro progetti, realizzati in oltre 30 paesi del mondo. Accompagna la mostra itinerante, omonima, apertasi a Pechino nell'ottobre 2016. E' pubblicato da Netzwerk Architekturexport (NAX, associazione istituita nel 2002 per mettere in collegamento committenti internazionali con architetti tedeschi) e dal Bundesarchitektenkammer (Federazione degli architetti - BAK), di cui la curatrice redige il Deutsche Architektenblatt. I progettisti delle realizzazioni contemporanee illustrate sono stati raggruppati secondo tre argomenti: "Metropolis: lo sviluppo di strutture urbane", "Inventare la casa del domani: sostenibilità e tecnologia" e "Luoghi per il pubblico: comunicazione, salute, tempo libero". Ciascuna struttura di progettisti viene presentata e descritta in una serie di pagine, evidenziate da un'incorniciatura colorata, sulla tonalità del blu - azzurro, per il primo gruppo; del verde, per il secondo, del viola - rosso per il terzo. Dei progetti citati, ci sono solo alcune foto, ma le pagine riportano un QR codice a barre bidimensionale (Quick Response Code), che memorizza le relative informazioni su di esso, destinate a essere lette tramite un telefono cellulare. Nelle prime e ultime pagine, le rispettive mappe del mondo e del continente europeo evidenziano la diffusione globale dell'architettura tedesca(RG).

 

 

Fabrizio Caròla Opere e progetti 1957-2016 - Luigi Alini - Clean edizioni

Fabrizio Caròla Opere e progetti 1957-2016

Luigi Alini

Clean edizioni (Napoli), 2016

Pp. 240, € 30,00

Nella prefazione del volume, Renato De Fusco spiega la predilezione di Caròla per archi, volte e cupole, per la tradizione mediterranea e per l'attenzione rivolta al genius loci in ogni progettoNel suo saggio, Alini, che è docente di tecnologia a Catania, cita il concetto di "adattamento", di equilibrio tra organismo e ambiente, come chiave interpretativa del lavoro di Caròla. Ne ripercorre la vita umana e professionale; descrive i procedimenti tecnologici, l’uso del “compasso”, quale strumento recuperato dalla tradizione e adottato per realizzare architetture “che integrano nel progetto variabili di natura eterogenea: geometrie, ottimizzazione del rapporto struttura forma, semplificazione delle operazioni di cantiere, flussi e scambi energetici". Poi il volume presenta una selezione di suoi lavori, illustrandoli con gli originali disegni a schizzo e con foto che documentano la posa degli elementi costruttivi di centinatura e di involucro. Tra tutti sorprende l'effettiva monumentalità delle sue più recenti architetture (che confermano l'approccio stilistico e tecnologico continuativamente da lui perseguito), costruite negli ultimi anni a San Potito Sannitico, a Shanghai e nel Mali. Infine il volume ne testimonia le vicende professionali e costruttive, attraverso una corposa raccolta antologica di suoi scritti e una documentazione dei laboratori didattici di costruzione da lui organizzati(RG).

 

 

Towards Smart City

Towards Smart City.

Amministrazione Pubblica e città di media dimensione: 

strategie di governance per uno sviluppo intelligente,

sostenibile e inclusivo del territorio

Chiara Testoni

contributi di Andrea Boeri, Giovanni Zannoni

Franco Angeli (Milano), 2016

pp. 140, € 22,00

La collana di tecnologia dell’architettura di cui il libro fa parte è diretta Giovanni Zennoni dell’Università di Ferrara. Nella prefazione, egli definisce i caratteri di una “smart city” e presenta la ricerca condotta come tesi di dottorato dall’autrice, che lavora per l’Amministrazione comunale di Reggio Emilia. In essa si rappresenta la nuova tendenza teorico filosofica di approccio alle problematiche urbane: una schematizzazione fatta anche di molte terminologie anglosassoni, che porta adefinire "intelligente" la città se vi sono adottate strategie di innovazione concertate, rispetto a questioni ambientali, economiche, sociali; con una razionalizzazione (forse portata all'eccesso) delle metodologie di regolamentazione e di una totale ufficializzazione della molteplicità di attori diversamente competenti, coinvolti nei processi decisionali. Il libro spiega comunque anche l'origine di procedure ormai di uso consolidato per l’attuazione delle trasformazioni urbane, come i processi di partnerariato pubblico privato, i project financing, la rigenerazione, i fondi di investimento immobiliare, auspicando, per la gestione urbana e della cosa pubblica, un approccio disciplinare internazionalistico, più adatto alla nuova società globalizzata. Nei cinque capitoli, si inquadrano:il concetto di “governance” e di pianificazione strategica; le politiche energetiche, le metodologie per affrontare le problematiche ambientali, per contrastare il consumo di suolo; gli strumenti di contrattazione adatti alla sostenibilità economico finanziaria degli interventi; il potenziamento della coesione sociale e la creazione di servizi e infrastrutture per la società; gli strumenti per operare, di natura giuridico amministrativa, come enti esterni alle Amministrazioni pubbliche e processi di cooperazione intercomunale; quelli digitali per la sistematizzazione dei dati e per la gestione interattiva delle informazioni. Per ogni ambito vengono citati interventi esemplificativi in buona parte attuati in differenti regioni italiane(RG).

 

 

 

 

Filosofia del nascosto

Filosofia del nascosto Costruire, pensare, abitare nel sottosuolo

Giorgio Croatto, Antonello Boschi

Marsilio editore (Venezia), 2016

pp. 240, € 28,00

Il libro, che nasce, con fondi di ricerca Prin, dall'impegno delle Università di Pavia, Catania, Genova, Bari e Pisa, analizza sotto diversi aspetti il tema della progettazione "sotto terra" e il significato che riveste il mondo ipogeo e la sua architettura. Propone l'analisi di alcuni luoghi di sperimentazione progettuale e concreta, nei centri storici di Pisa (parcheggi sotterranei a servizio delle aree monumentali e didattiche) e Livorno  (cantine lungo i fossi della città). In più capitoli, i due autori (Croatto insegna alla Facoltà di Ingegneria di Padova, Boschi a quella di Pisa), con dotte citazioni artistiche, letterarie e cinematografiche e considerando gli aspetti di sostenibilità, attribuiti oggi allo sfruttamento del sottosuolo, approfondiscono aspetti storici e di significato derivato dall'utilizzo degli ambienti ipogei. In altri saggi, Lorenzo Secchiari parla di caverne, grotte e cave, delle tecnologie da esse evidenziate, della loro finalità conservativa di valori simbolici e materiali; Umberto Turrini indaga il ruolo della tecnica nel contribuire nelle varie epoche all'utilizzo delle costruzioni ipogee; Carlo Zanchetta affronta il tema dell'ingegnerizzaione e delle metodologie economiche e fruitive, condizionanti le scelte del progetto ipogeo; Giovanni Santi sottolinea come la costruzione ipogea può essere la soluzione progettuale per contesti sensibili a alto valore ambientale. 

 

 

Michele De Lucchi Storie di architettura

Michele De Lucchi Storie di Architettura

Skira editore (Milano), 2016

Pp. 128, € 19,50

De Lucchi (Ferrara, 1951), noto progettista di lampade, arredi, ambienti di lavoro, di edifici per importanti aziende italiane ed europee, di musei e allestimenti, nonchè docente al Politecnico di Milano, in questo libretto, offre una raccolta di scritti, ciascuno di poche pagine, corredati da piccoli schizzi, che si completa con un'altra raccolta di brevi schede dei suoi progetti. Parla di prospettiva, di elementi dell'architettura, di tende, di Piranesi, di strade, palazzi e monumenti di Milano; di pace e del ponte di Tbilisi; di tronchi e del suo edificio di Pforzheim; di respiro e dell'Oxi.gen Pavillion di Bresso; della vita aziendale riconfigurata nell'edificio ZBuilding, di tavolini e modelli di architettura; di piccole montagne di legno, di un sasso levigato, di miniature, del Padiglione Agorà in forma di pagliaio; della Villa Reale di Monza, della Galleria di Milano e del "Mercato" che vi ha progettato; di croste, della Pietà di Michelangelo al Castello; delle "redonde", della Pista di Arese, di semi e dell'Unicredit Pavilion; del monumento galleggiante a Sant'Arialdo, di passeggiate e lavoro, di baracche, dell'Hotel Angst di Bordighera, del Ponte del Lazzaretto di Verona. Il suo esprimersi con spontaneità spiega come l'origine delle sue intenzioni progettuali risieda nell'interpretare forme ispirate da oggetti del vivere quotidiano, dalla natura, dall'osservazione dei luoghi e delle tradizioni. 

 

 

Tetti a falde e manti in laterizio

Tetti a falde e manti in laterizio

Autori vari

ANDIL - Associazione Nazionale degli Industriali dei Laterizi (Roma) - 2016

Pp. 120

Nuove esigenze prestazionali caratterizzano oggi il sistema tetto, riguardo a risparmio energetico, isolamento acustico, comfort abitativo, rispetto dell’ambiente. Questo nuovo volume, scaricabile dal sito stesso  di Andil in formato pdf, illustra i vantaggi del laterizio e dei tetti a falde, attraverso una serie di articoli di autori diversi, suddivisa in tre parti: Ricerca, Tecnologia ed Architettura. Nella prima, sono proposte: un'indagine sui difetti costruttivi negli edifici, mediante lo studio dei contenziosi giudiziari; un confronto fra prestazioni termiche estive nei tetti a falda e nelle coperture piane; soluzioni per il comfort termoigrometrico. Poi specificazioni riguardo: a manti permeabili per tetti "traspiranti"; all'influenza delle proprietà radiative dei manti sul comportamento termico; alla riflettanza solare e alle strategie "cool roofs"; all'integrazione con gli impianti fotovoltaici, con valutazione sperimentale delle prestazioni ottenibili; alle dichiarazioni ambientali di prodotto (EPD). Nella seconda, si considera forma, durabilità, manutenzione delle coperture alla luce della normativa UNI; si propongono alcuni dettagli costruttivi esemplari; si presenta un progetto mediatico basato su diverse colorazioni a "pixel" delle tegole di copertura per la riproduzione di immagini. Infine la terza parte offre alcuni progetti presentati su Costruire in laterizio, con tema laterizi e coperture. 

 

 

G124 Renzo Piano. Diario delle periferie - Giambellino Milano 2015

G124 Renzo Piano. Diario delle periferie

/1 Giambellino, Milano 2015

a cura di Carlo Piano

Skira 2016

Pp. 244, € 27,00

Il volume (in italiano e inglese), narra il lavoro svolto dal gruppo di giovani architetti G124, coordinati da Renzo Piano, per il "rammendo" del quartiere periferico milanese del Giambellino; l'analisi socio-storica e architettonica del sito e dell'insediamento popolare di via Segneri (1938-44). Si presentano personaggi e operatori del luogo, le volontà manutentive, le realtà aggregative (biblioteca, orto condiviso, museo del ricamo, doposcuola, parrocchia, scuola di italiano, cinema in cortile, mercato); si documenta la diffusione delle iconiche Madonnine; si sottolineano i caratteri delle piante e degli spazi a verde. La parte progettuale enuncia i principi e il metodo (o non metodo) di intervento: opere di fecondazione, con servizi, centri civici e di cultura, potenziamento dei trasporti; verde come connettivo, filtro tra città e campagna, limite al consumo di suolo; stimolando un processo partecipativo e micro finanziamenti; proponendo cantierizzazioni leggere per il miglioramento funzionale e energetico: ricucitura pedonale, riapertura dei cortili, riorganizzazione di un parco e di un mercato. Si programma la pubblicazione di un vademecum, con "Piccoli consigli per il rammendo". Poi autorevoli progettisti e studiosi si pronunciano sulle periferie; infine si rende conto di altre attività del Gruppo G124 sui quartieri Librino a Catania, Borgata Vittoria a Taranto e Viadotto dei Presidenti a Roma(RG).    

 

 

 

Brick16

Brick16 - Award-Winning International Brick Architecture

A cura di Wolfgang Bachmann, Wojciech Czaja

Callwey Verlag (Monaco), 2016

Pp. 264, € 49.95

Con questo volume, presentato nel maggio scorso a Vienna, sono sette le edizioni dedicate al premio biennale conferito dalla Wienerberger alle migliori opere realizzate in mattoni. La partecipazione record di quest'anno, 591 opere provenienti da 55 paesi del mondo (di cui 38 dall'India), ha visto vincitori l’"edificio 2226" a Lustenau in Austria di Dietmar Eberle e la "Casa 1014" A Granollers (Barcellona) dello studio Harquitectes. I due curatori del libri, Wolfgang Bachmann e Wojciech Czaja, presentano nell'introduzione la giuria (Laura Andreini, Natjia Bevk, Johan Anrys, Alfred Munkenbeck). Poi nell'editoriale Heimo Scheuch, in rapppresentanza di Wienerberger, cita le 50 opere selezionate, distribuite nellecinque categoriein cui il premio era articolato, "riqualificazione urbana", "applicazioni innovative", "residenze", "edifici pubblici", "riuso". La prima categoria è aperta da Thomas Auer che attualizza il tema dello sviluppo urbano sostenibile; di seguito Tobias Bonwetsch accenna all'evoluzione digitale della tecnologia costruttiva muraria; Edouard François sottolinea la validità delle costruzioni in altezza, sostenibili e panoramiche; Eva Porebska ragiona sui significati sociali e politici che, a distanza di tempo, vengono attribuiti alla configurazione dello spazio pubblico; Arno Lederer afferma che il concetto di riuso ha permeato ogni fase della storia dell'architettura(RG).         

 

 

 

Il laterizio faccia a vista

Il laterizio faccia a vista nei rivestimenti contemporanei

Manuale di progettazione, sperimentazione e buona pratica

Claudio Piferi Flaccovio (Palermo), 2016

Pp. 192, € 29,75

Del sistema di schermo di facciata con rivestimento in laterizio, il volume specifica configurazioni morfologiche, materiali e dimensionamento; funzionamento tecnologico-prestazionale, progetti, sperimentazione e buona pratica. Nella prefazione, Maria Chiara Torricelli sottolinea che il saggio di lettura storica di Fabio Fabbrizzi, sulla presenza del faccia a vista in architettura e poi la lettura critica compiuta dall'autore (Piferi è docente di architettura a Firenze) sulle sperimentazioni di Renzo Piano sulle facciate “ventilate”, sono il segno della continuità d'uso del cotto, materiale apprezzato nell'impiego artigianale e nell'innovatività espressa nei tamponamenti di facciata. Sono quindi illustrate le ricerche e le principali realizzazioni dello studio Piano, con sistemi in laterizio a montaggio meccanico. Ne segue il dettaglio descrittivo, che distingue supporto murario, strato isolante, intercapedine, giunti, sottostruttura di ancoraggio, dispositivi di fissaggio, prodotti per il rivestimento piatti, forati, frangisole e angolari; quindi l'analisi dei livelli prestazionali: stabilità e resistenza meccanica, prestazioni termo igrometriche, acustiche, realizzabilità costruttiva, durabilità e manutenibilità. I sei casi studio italiani, con rivestimenti in elementi trafilati, presentati alla fine, testimoniano l’avvenuta traduzione della ricerca in una prassi progettuale(RG).

 

 

Expo dopo Expo - Progettare Milano oltre il 2015

Expo dopo Expo - Progettare Milano oltre il 2015

a cura di Antonio Angelillo

ACMA Centro Italiano di Architettura (Milano), 2016

Pp. 197, € 10, 20

Questa pubblicazione è stata realizzata da Acma, Centro di Architettura guidato da Antonio Angelillo, che dal 1994 organizza autorevoli attività culturali e di formazione (www.acmaweb.com). Senza alcuna sponsorizzazione sono stati analizzati documenti, prodotti a tutti i livelli amministrativi ed esperienze riferite a Milano e alla vicenda di Expo 2015. La prima parte del libro (la cui disponibilità è indicata sul sito www.paesaggio.it) individua gli aspetti rilevanti della questione: la natura, gli obiettivi, il carattere, il progetto, l'eredità di Expo e di un territorio metropolitano ricco di acque (i Navigli e la Darsena) e di strutture rurali; proponendo dieci ipotesi progettuali, caratterizzate da differenti aspetti agricoli e insediativi, elaborate nel corso di un workshop nel marzo 2015. La seconda è dedicata ai sopralluoghi effettuati, sul territorio agricolo metropolitano, a 9 cascine e all'Abbazia di Chiaravalle e riporta una visione paesaggistica e ambientale utile a ipotesi pianificatorie. La terza raccoglie 30 contributi, offerti da docenti, tecnici, studiosi e rappresentanti della società civile, che si pronunciano oggi su vari argomenti, riferiti agli effetti prodotti da Expo, alla storia del territorio, al futuro della città, alle agro-bio diversità e alle politiche agricole, a progetti esistenti riguardo a cascine e parchi agricoli, alla sostenibilità, al concetto di smart city(RG).

 

 

Competition Panels and Diagrams - Construction and Design Manual

Competition Panels and Diagrams

Construction and Design Manual

Benjamin Hossbach, Christian Lehmhaus, Christine Eichelmann

Dom publishers (Berlino), 2016

Pp. 384, 1.370 immagini, € 78,00

Edizione inglese e tedesca

Il volume è da considerarsi un manuale utile allo svolgimento dell'attività progettuale e concorsuale. Gli autori, che si occupano a Berlino di consulenza per la preparazione e l'esecuzione di progetti di concorso, vi considerano innanzi tutto la validità dell'istituto del concorso, uno strumento che porta, attraverso la selezione, a un miglioramento della qualità architettonica. Il libro, in una prima sezione, affronta aspetti di carattere generale: la storia dei concorsi, che parte dal Rinascimento italiano e si sofferma su progetti di intervento monumentale otto-novecenteschi in Germania; di seguito analizza l'impegno finanziario richiesto ai partecipanti; quindi considera le modalità di presentazione di elaborati e documenti e la qualità con cui è necessario predisporre i disegni, proponendo le opinioni in merito di alcuni esperti progettisti; distinguendo e specificando le fasi e le componenti dell'impegnativo lavoro rappresentativo dell'idea progettuale. La recensione dei progetti riguarda 25 importanti concorsi internazionali svoltesi negli ultimi sette anni (oltre alla citazione di altri 7), 18 in Germania, due in Vietnam, uno in Marocco, Canada, Russia, Ucraina, Austria. La documentazione per ogni competizione è abbondante e ordinata: di ciascuna viene offerta una ricognizione territoriale; un'elencazione illustrata dei partecipanti; una riproduzione di qualità dei progetti premiati(RG).   

 

 

BIM e digitalizzazione dell'ambiente costruito

BIM e digitalizzazione dell'ambiente costruito

Angelo Luigi Camillo Ciribini

Grafill (Palermo), 2016

Pp. 428, € 39,00

L'autore, docente all'Università di Brescia, sintetizza nel volume, come obiettivo del BIM, inteso come Building Information Management, oltre che BI Modelling, la modernizzazione dei processi decisionali per le attuazioni costruttive e delinea le modalità per il suo utilizzo in Italia. Dopo aver citato il percorso della sua ideologizzazione negli Stati Uniti e nel resto del mondo, sottolinea gli aspetti organizzativi, contrattuali e finanziari che il BIM favorirebbe per l'attuazione digitalizzata dei programmi costruttivi, auspicandone pertanto la diffusione nelle procedure di appalto pubblico. Successivamente ne illustra le applicazioni, declinando i molteplici aspetti del processo (abitualmente definiti in inglese), come lo Space Programming (per definire i requisiti delle aree funzionali); il Model Checking (per il controllo articolato, l'analisi e la validazione del processo progettuale); gli Employer’s Information Requirements (EIR), che chiariscono il ruolo delle fasi di modellazione informativa per la realizzazione del BIM Execution Plan (BEP). Lo scopo è di spiegare e favorire i processi di Data-Driven per la raccolta e l'organizzazione digitalizzata di grandi quantità di dati, alla scala edilizia, infrastrutturale e urbana. Tra i casi studio proposti, ci sono: due opere italiane di media dimensione; la torre milanese City Life di Zaha Hadid; la Fondazione Vuitton a Parigi di Frank Gehry(RG). 

 

 

Il BIM. Guida completa al building information

Il BIM. Guida completa al building information

Chuck Eastman, Paul Teicholz, Rafael Sacks, Kathleen Liston

Giuseppe Martino Di Giuda, Valentina Villa

Hoepli (Milano), 2016

pp. 755, € 79,90

In questo manuale si afferma che il BIM non è uno strumento singolo, ma un'insieme di attività complementari per gestire progettazione e costruzione. Il volume è articolato in quattro parti. I primi capitoli espongono lo stato attuale del settore delle costruzioni, i vantaggi potenziali del BIM; spiegano le tecnologie di supporto, tra cui la modellazione parametrica degli edifici e l'interoperabilità. Altri capitoli sono rivolti alle applicazioni disciplinari specifiche per committenti, progettisti, appaltatori, subappaltatori e produttori; quindi si delineano i potenziali futuri effetti di un approccio integrato di questo tipo, tra progettazione, costruzione e gestione degli edifici. Degli autori, i primi tre insegnano in università americane; Liston dirige un'impresa di costruzioni e un'azienda informatica. I curatori di questa edizione nazionale, che insegnano al polo di Lecco del Politecnico di Milano, considerano le specificità culturali di approccio al BIM negli Stati Uniti e si interrogano su quale potrà essere la "via italiana" alle nuove procedure. Dei 12 casi esemplificativi proposti, articolati in studi di fattibilità, progettazione concettuale, di dettaglio, preventivi, coordinamento, pianificazione, logistica e in altre attività costruttive, alcuni sono progetti architettonici e strutturali importanti, altri sono edifici comuni; tre sono casi milanesi (Duomo, Torre Allianz, Residenza assistenziale)(RG).

 

 

Progettare edifici Nzeb in clima mediterraneo - Strategie ed esempi progettuali per nearly Zero Energy Building - Elisa Di Giuseppe - Maggioli

Progettare edifici Nzeb in clima mediterraneo - Strategie ed esempi progettuali per nearly Zero Energy Building

Elisa Di Giuseppe

Maggioli Editore (Sant0arcangelo di Romagna) - ebook EdilTecnico - 2016

Pp. 61, € 8,90

L'ebook mette in luce alcune tematiche, legate alla realizzazione di edifici con fabbisogno energetico quasi nullo, "nearly Zero Energy Buildings" (nZEB), cioè significativamente coperto da energia proveniente da fonti rinnovabili. Evidenzia come gli involucri fortemente isolati e impermeabili all’aria, non caratteristici della nostra tradizione costruttiva, ma importati da modelli tipicamente nordici, permettono sì di ridurre i consumi in fase invernale, ma rischiano di determinare: surriscaldamento degli ambienti in estate; il “biodegrado” dei materiali di finitura, a causa delle inasprite condizioni termoigrometriche sulle superfici dell’involucro; l’abbassamento della qualità dell’aria interna, a causa di limitati ricambi orari; l’aumento dei costi di investimento, manutenzione, sostituzione dei componenti. Nel libro, l'autrice, che insegna all'Università politecnica delle Marche, fa cenno ad alcune possibili strategie per mitigare i problemi evidenziati, considerando il contesto climatico. Presenta 9 schede di edifici nZEB (non solo italiani), nuovi o ristrutturati, diversi per tipologia e destinazione d’uso, concepiti con involucri in grado di mitigare gli effetti delle condizioni ambientali interne ed esterne (“filtri” piuttosto che “barriere”); dotazioni impiantistiche selezionate in base alle risorse presenti nel territorio, alla tipologia di involucro concepita, ai modi d’uso(RG).