Venezia Aeroporto Marco Polo - nuovo terminal acqueo e moving walkway

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Ente nazionale aviazione civile

Aeroporto "Marco Polo" di Tessera-Venezia

Percorso pedonale assistito (MovingWalkway) Darsena-Terminal

Committente: Save S.p.a.

Coordinamento per il progetto e direttore lavori: Ing. Gino Baldi, Save Engineering S.r.l.

Progetto e direzione lavori architettonica: Arch. Ruben  Verdi, Pooleng S.r.l

Progetto e direzione lavori strutturale: Ing. Mauro Gallinaro, Pooleng S.r.l

Progetto e direzione lavori impianti: Ing. DavioBuoro, Pooleng S.r.l

Appaltatore:  E.MA.PRI.CE  S.p.a., Schindler S.p.a.

Importo lavori: 27.085.000 euro

Inizio lavori: 12-01-2015

Fine lavori: 22-08-2016

 

  

  

 

Moving Walkway

L’intervento consiste nella realizzazione di un percorso pedonale assistito mediante tappeti mobili, sopraelevato rispetto al piano campagna in modo da evitare le interferenze con la viabilità carraia esistente. Lo scopo è di accompagnare i passeggeri lungo il tragitto di collegamento tra terminal acqueo e aerostazione garantendo loro un trasferimento più confortevole di quello attualmente possibile. Il progetto propone di disegnare un percorso sopraelevato nel verde, traslare verso l’alto un percorso che normalmente si trova a livello terra. L'ambiguità tipica del carattere di luoghi come questo, che sono contemporaneamente interni ed esterni, spazi privati di uso pubblico, percorsi di tipo urbano ma anche nodo di interscambio, comunicazioni veloci e momento di decantazione nell'iter di un viaggio è il concetto ispiratore delle scelte progettuali. Il concept scaturisce dalla funzione del "passaggio" il quale suggerisce momenti di fuga e di sosta. L'obiettivo principale del design interno è il comfort del passeggero in transito, l'obiettivo principale dell'immagine esterna è l'adeguatezza al contesto e alla funzione. Si propone di costruire una quinta "verde" con un duplice scopo: una vasca di arbusti, alberelli e fiori accompagna i passeggeri lungo i 365 metri del percorso e, allo stesso tempo, segna l'edificio sulla sua dimensione maggiore.

Darsena terminal

Lungo la banchina nord-est della darsena, un nuovo edificio copre la zona di attracco dei mezzi d’acqua (taxi, traghetti) per rendere più confortevole lo sbarco e l’imbarco dei passeggeri che utilizzano il collegamento navale con Venezia e le isole.Con la realizzazione dell’edificio in darsena si prevede anche la sistemazione dei pontili di approdo. L'edificio presso la darsena si configura come uno spazio aperto coperto rettangolare, con una distribuzione a pettine che raccoglie il flusso di passeggeri provenienti via acqua mediante moli di attracco, ortogonali alla riva, per i motoscafi-taxi o i traghetti e lo accompagna lungo la riva fino all’innesto della linea dei tappeti mobili posta all’estremità sud-occidentale. A livello compositivo, la struttura edilizia si rifà alla tipologia strutturale archetipica del sistema trilitico, articolandosi in una successione di grandi pilastri - dell’altezza di 8,90m ed allineati su campate di luce netta pari a 15,40m - su cui poggiano imponenti architravi dell’altezza complessiva di 2,5m; gli architravi, a loro volta, forniscono l’appoggio alla travatura secondaria che sostiene il solaio di copertura, interrotto puntualmente per far filtrare la luce naturale in maniera controllata. La coerenza di forma tra le parti è il principio fondamentale: i pilastri ed in genere tutti gli elementi di appoggio che trasferiscono il peso su una direttrice verticale sono identificati dal mattone rosso; le strutture orizzontali - gli architravi ed i solai - sono in cemento armato a vista, che, oltre ad alleggerirne il peso, li rende identificabili come elementi di ordine differente rispetto al precedente. Nella scelta dei materiali, si sono ovviamente privilegiati quelli di più larga diffusione nell’ambiente veneziano: essi diventano a tutti gli effetti il riferimento geografico dell’opera.