Iotti + Pavarani Architetti vince la gara di progettazione a inviti per il recupero della ex sede ACI di Reggio Emilia e definisce la riqualificazione del sistema urbano insistendo sulla valorizzazione degli spazi aperti.
 
Luogo via Secchi, Reggio Emilia
Cliente ACI Automobile Club Reggio Emilia
Progetto Iotti + Pavarani Architetti (Paolo Iotti, Marco Pavarani) http://www.iotti-pavarani.com
Strutture IDEA Studio Associato (Giovanni Gualerzi, Sarah Trussardi, Elena Fontana)
Impianti Termoprogetti Snc (Sergio Cantoni)
Consulenti HABITECH (Leed AP)
Collaboratori Stefano Nicolini, Francesco Leoni, Giulia Piacenti, Roberto Bertani
Superfici edificio: 2.500 mq
area soggetta a riqualificazione: 4.500 mq
Cronologia ottobre 2016: procedura negoziata per l'affidamento del servizio di progettazione (10 studi invitati)
marzo / maggio 2017: progettazione definitiva
settembre 2017 / dicembre 2018: realizzazione
 
  
Reggio Emilia, 13 marzo 2017. È stato presentato il progetto di Iotti + Pavarani Architetti, vincitore della gara di progettazione a inviti per il recupero della ex sede ACI di Reggio Emilia e del suo comparto. L’intervento coinvolge una porzione del tessuto storico della città, ricca di memorie e di preesistenze, legata alla vicinanza e all’influenza della Chiesa e del Palazzo di San Francesco. Qui, affacciato su via Angelo Secchi e sul piazzale posteriore adibito a parcheggio di proprietà dell’ente, si trova l’edificio realizzato nel 1973 dall’architetto Gianni Boeri per l’originaria sede dell’Automobile Club. La gara prevedeva il recupero funzionale e tecnico di questo immobile, la realizzazione di un nuovo edificio in continuità (in sostituzione di due fabbricati da demolire) e la riqualificazione del piazzale. Una importante opportunità di rinnovamento urbano che gli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani hanno immaginato come un intervento organico e unitario, capace di coinvolgere l’intera area insistendo sulla valorizzazione degli spazi aperti. In tal modo il progetto tende a riunire la piazza dei teatri, gli spazi prospicienti i Musei Civici, il cortile posto sul retro di Palazzo San Francesco, fino a coinvolgere via Angelo Secchi e lo stesso piazzale adibito a parcheggio trasformandoli in un sistema interconnesso di servizi e spazi pubblici. Il nuovo fabbricato e quello oggetto del recupero, destinati ad ospitare nuovi spazi per il lavoro e il commercio, sono caratterizzati da un’elevata efficienza energetica e da ambienti di lavoro innovativi, tali da garantire le migliori condizioni ambientali e di comfort per i suoi occupanti e fruitori. Il nuovo edificio, integrazione del fabbricato Boeri e della nuova edificazione di testata, costituisce la “cerniera” di snodo di tale sistema urbano, capace di proporre un’immagine sobria ma seducente del nuovo corpo edificato, visivamente coerente con la presenza forte del retro di palazzo San Francesco e dell’abside della Chiesa, ma capace anche di una sinergia con la struttura metallica esibita e leggera della ex sede aci, attraverso il ricorso a marcapiani orizzontali che generano una continuità e una armonia dell'intervento. La ricerca di qualità si estende agli spazi esterni. Il nuovo intervento dà luogo a un più aperto e articolato sistema di flussi pedonali e incentiva la fruizione degli spazi che si aprono verso il piazzale, dove l’intervento progettuale si compie attraverso la realizzazione di una “corona verde” che reinterpreta l’antica configurazione dello spazio oggi adibito a parcheggio.
“Già nelle mappe e nelle raffigurazioni storiche risalenti al XV secolo -osservano gli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani- lo spazio retrostante la chiesa e il palazzo è progressivamente occupato da orti e spazi aperti. Proprio la suggestione di un’importante area centrale a verde ci ha suggerito di insistere sul rinnovamento dell’immagine dell’attuale parcheggio, pur confermandone usi e funzionalità, così da riconfigurare uno spazio che possa nuovamente presentarsi come i giardini di San Francesco.” La realizzazione dell’intervento è prevista per il 2018.
 
Iotti + Pavarani Architetti
Iotti + Pavarani Architetti è uno studio di architettura italiano che si è distinto per la realizzazione di progetti che integrano con equilibrio e capacità di innovazione competenze architettoniche, urbanistiche, paesaggistiche e per la costante attività di ricerca. Lo studio è impegnato in progetti che vanno dalla scala del design a quella del masterplan e opera correntemente sia nel settore pubblico sia in quello privato. Suoi progetti e realizzazioni includono ambienti per il lavoro (uffici, spazi commerciali, edifici produttivi), edifici pubblici e spazi per la cultura, edifici sportivi, residenziali, ristrutturazioni così come piani di recupero urbano e opere di paesaggio. Lo studio ha nel corso degli anni messo in evidenza la propria abilità nella progettazione di architetture inserite con successo in contesti urbani e paesaggistici di pregio e basate su principi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. L’individuazione di strategie di programma, la riflessione sulle scelte compositive, materiche, capaci di produrre inserti densi nel paesaggio, sono un obiettivo prioritario, sempre perseguito con la volontà di conferire nuove “energie” ai contesti in cui si opera. Iotti + Pavarani Architetti, costituito nel 2001 da Paolo Iotti e Marco Pavarani, ha ricevuto più di 20 premi in concorsi di architettura e urban design oltre a riconoscimenti nazionali e internazionali per la realizzazione di architetture caratterizzate da una costante capacità di innovazione ma, al contempo, perfettamente inserite nel loro contesto. La ricerca e la produzione dello studio -dal progetto per il Nuovo Stadio di Siena, vincitore di un concorso internazionale, al centro di formazione avanzata per le energie rinnovabili Domus Technica-, oltre a essere state presentate in importanti esposizioni, a partire dalla Biennale di Venezia, hanno ottenuto pubblicazioni sulla stampa nazionale e internazionale. Recentemente, la realizzazione della nuova sede operativa di Reale Group, oggetto di un consistente intervento di recupero nel cuore del centro storico di Torino (progettata con l’ingegner Roberto Tosetti di Artecna), ha sollevato l’attenzione della critica per la sua capacità di interpretare, con rigore e ricerca compositiva, l’articolazione delle aperture e delle superfici che abbracciano l’isolato mettendolo in diretta relazione con il tessuto storico circostante.
www.iotti-pavarani.com